La Sala del Sedile dei Nobili

BENVENUTI NELLA

PRO LOCO DI MODUGNO

Siete nella Sala del Sedile dei Nobili

L’aspetto attuale della Sala è frutto del sobrio restauro settecentesco, che vide anche la costruzione di una annessa torre dell’orologio caratterizzata da merlature ghibelline. L’ingresso, sopraelevato, è introdotto da una doppia rampa di scale di otto gradini ciascuna con ballatoio e delimitata da una ringhiera in ferro, intagliata da motivi vegetali a rosette. […] Sulla parte più alta del prospetto corre l’iscrizione lapidea latina che tradotta dice “L’Ordine dei Nobili della fedelissima città di Modugno, volendo per maggior decoro della patria un Sedile conveniente e una Torre che segnasse le ore, il fabbricato per vetustà cadente a proprie spese restaurò nell’anno 1713 dalla nascita di Cristo. L’alta torre è sovrastata da due campane inserite in un’elegante struttura in ferro battuto. […] Il ruolo istituzionale del palazzo è sottolineato dalla presenza  dell’effigie del cardo selvatico, emblema municipale. […] E’ sede dal 1998 dell’Associazione Pro Loco.

Tratto da “MODUGNO, GUIDA TURISTICO-CULTURALE”, a cura di A. Gernone, N. Conte, M. Ventrella, p. 35.

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Formazione Volontari SC- La Pro Loco di Modugno ospite della Pro Loco di Bisceglie

Bisceglie ancora sede scelta dall’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) – comitato regionale Puglia – quale sede di formazione per i volontari del Servizio Civile Nazionale.

Le volontarie e i volontari delle Pro Loco UNPLI delle Province di Foggia, Bari e Barletta-Andria-Trani si sono incontrati sabato 21 e domenica 22 novembre nella sede dell’associazione biscegliese in via Giulio Frisari n. 5 per prender parte agli incontri con esperti di promozione turistica, gestione sportello di informazione e accoglienza turistica, sicurezza sul lavoro, rapporti con l’UNPLI e soprattutto sulle direttive relative al progetto che li vedrà impegnati fino a settembre 2016 dal titolo “Il folklore tra cultura pagana e mondo cristiano: sulle orme della Via Francigena”.

A fare gli onori di casa il presidente Pro Loco Bisceglie Vincenzo De Feudis, mentre ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale la consigliera comunale delegata alle politiche turistiche Rachele Barra: «La nostra città ha tanto ancora da lavorare, ma negli ultimi cinque anni – spiega la dott.ssa Barra – ha marciato nella giusta direzione della promozione, della rete, dell’ospitalità. Incontro volentieri giovani come voi impegnati in questo percorso e sappiate che Bisceglie è e sarà sempre una città disponibile come ben sa la Pro Loco cittadina il cui operato, a me noto e che apprezzo molto, è valido ed efficace».

A curare la segreteria organizzativa della due giorni di formazione le volontarie della Pro Loco di Bisceglie Angelica Todisco e Nunzia Monopoli.

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Alcune foto della Formazione Volontari SC tenutasi a Bisceglie
Alcune foto della Formazione Volontari SC tenutasi a Bisceglie.

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Il Conte Rocco Stella

Il 13 Novembre dell’anno 1622 un fulmine, colpendo l’altare della Chiesa Matrice di Modugno, provocò la morte di tre sacerdoti che vi stavano celebrando Messa e del chierico che li assisteva. Fu colpito anche un crocifisso ma, mentre restò carbonizzata l’asta della croce, la sacra immagine non riportò alcun danno.

L’evento fu ritenuto miracoloso ed il Crocifisso divenne oggetto di particolere devozione, rafforzata dalla cessazione della peste nel 1656 attribuita alla Sua intercessione. Da allora, ogni anno venne celabrata una festa in Suo onore ed in seguito l’Immagine sacra fu collocata nel cappellone dove oggi si venera la Madonna Addolorata.

Successivamente, grazie all’interessamento del modugnese Conte Rocco Stella, alla festa religiosa venne annessa la fiera di otto giorni che, ridotta alle sole domeniche II e III di Novembre, ancora oggi si tiene.

( MILANO Nicola, Modugno, memorie storiche, Modugno, Zema, 1967 I ediz., p.183 e segg.).

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Per un percorso storico, artistico, culturale e turistico nel territorio di Modugno.

Nascosti tra le stoppie, antichi dei di pietra sorvegliano, immoti, desueti confini. Sui bordi delle strade rurali incombono ancora i Titoli: testimoni muti di contese per il diritto alla terra, l’unico bene, la proprietà per eccellenza.

 

Pietrafitta in contrada La Cornola
Pietrafitta in contrada La Cornola

Il tempo e le necessità hanno modificato i percorsi; nuove colture, insediamenti urbani e produttivi li hanno in parte interrati aprendone di nuovi, ma la memoria ancora ne rimane: la via Appia – Traiana, che attraversava il nostro territorio nel suo tracciato da Bitonto a Bari per Egnazia e Brindisi; la Minucio -Traiana, la “mulis vectabilis” del romano Strabone, alternativa che toccava Modugno andando verso Ceglie.

Sulleselci di queste strade l’esercito di Annibale per quindici anni percorse lecontrade di Puglia.

Il "Monaco" di Modugno
Il “Monaco” di Modugno

Storia e leggenda si annodano e dipanano ad ogni svolta: la Torre della Bella Mora, testimone di una leggenda gentile; il trappeto di Montepeloso, rifugio di briganti e teatro di feroci vendette ( “l’olio rosso” ); i palmenti del vino a rammentare una terra di viti generose; e poi le lame, vie naturali di penetrazione, con le grotte nascoste tra gli arbusti: paleolitico rifugio,romitaggio e santuario medioevale.

Esuli anacoreti bizantini e monaci di San Benedetto qui, nel nome del Pater Filioque giocarono l’estrema partita della ripresa gregoriana e latina.

In una grotta di queste, dedicata alla Madonna, si fermò a morire Corrado di Baviera,monaco di Clairvaux, tornato infermo da Gerusalemme lungo l’antico tracciatonon più di conquista, ma di pellegrinaggio e devozione.

La Madonna della Grotta fu abbazia benedettina, così come il vicino Balsignano,castello e casale fortificato che conserva ancora, nel cerchio delle mura smozzicate,una perla preziosa: San Felice, una piccola chiesa così perfetta nelleproporzioni, custodisce il mistero dei suoi costruttori, forse maestricomacini, forse greco-orientali.

E’ una terra per millenni rivoltata dallavoro dell’uomo che ancora restituisce le sepolture dei progenitori, lefondamenta delle loro capanne, i loro utensili e, testimonianza di arcaicicommerci e vagabondaggi, macine in pietra di Lipari, nuclei di selce delGargano da farne punte di freccia e lame di coltello.

Fra tutto questo, il bosco: lembo di frescura, macchia alberata, residuo di foresta, dimora signorile dedicata allo svago e al riposo, all’otium operoso lungo i sentieri ombrosi, offre rifugio a specie rare di piante e di uccelli.

E’questo, in breve, il nostro territorio, che ci proponiamo di rivalutare.

 

– di Michele Ventrella (Presidente Pro Loco Modugno)

Le foto di questo articolo sono state tratte dallo Studio per la valorizzazione ambientale proposto dal Dott. Avv. Paolo Colavecchio ed altri.

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V Edizione del Torneo di Dama

 

 

 

Manifesto Proloco sito internet

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE:
Poiché l’Istituto Dante Alighieri, dove avrebbe dovuto aver luogo il torneo di dama per i ragazzi, resterà chiuso nella giornata di domani, sabato 31 ottobre, il torneo di dama, sia per i ragazzi che per gli adulti, è rinviato a data da stabilirsi. Scusandoci per il disturbo, il Direttivo della Pro Loco.

LE ISCRIZIONI SONO APERTE NEI GIORNI FERIALI DALLE ORE 10 ALLE ORE 12, DI MATTINA.

DALLE ORE 19 ALLE ORE 20, DI SERA.

 

 ORARI DEL TORNEO DI DAMA:

Sabato 31 ottobre 1015, alle ore 9.00, presso la scuola media “D. Alighieri” parteciperanno gli studenti.

Domenica 1 novembre 2015, alle ore 9.00, presso la sede della Associazione Pro loco Modugno (Piazza Sedile, 22) parteciperanno gli ADULTI.

La premiazione avrà luogo in questa sede alle ore 17.00, domenica 1 novembre 2015.

 

VI ASPETTIAMO!

 

 

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Sulle tracce dell’Appia Traiana

Rivisitando monumenti e chiese…

 

In Italia, sul tema dei “Cammini” storico-religiosi si sono sviluppate negli ultimi quindici-venti anni innumerevoli iniziative e proposte, anche di altissimo livello, organizzate da associazione ed enti pubblici e privati di ogni ordine e grado. Basta navigare un po’ nel web per capire come l’esempio del “Cammino di Santiago” abbia generato, anche in Italia, un’infinità di iniziative e di “tentativi di imitazione” tutti degni di nota e con solide motivazioni a sostegno. (altro…)

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La Modugno di Kazimiera Alberti

Un altro opuscolo per conoscere meglio la nostra Città

Ritratto di Kazimiera Alberti
Ritratto di Kazimiera Alberti

Continuando sulla strada intrapresa nel pubblicare i testi originali degli autori che hanno scritto su Modugno e sui suoi monumenti, presentiamo qui un estratto del testo che la scrittrice polacca Kazimiera Alberti, esule in Italia, volle dedicare a Modugno. Nella speranza di fare cosa gradita ai nostri lettori!

 

Tratto dalla postfazione di Michele Ventrella:

Chissà cosa direbbe oggi la scrittrice polacca se tornasse a visitare Modugno.
Attorno al Monaco non crescono più gli olivi bensì un’area industriale col suo traffico pesante; il santuario della Madonna della Grotta non è più quello da lei visitato: restaurato, ha restituito lacerti di affreschi in stile bizantino ch’ella, certo, non poté ammirare. Anche il casale di Balsigna-o, acquisito al patrimonio del Comune, si appresta, restaurato, ad aprirsi a nuovi visitatori.
Quando l’esule scelse Bari come meta ultima del suo volontario esilio, l’Italia mostrava ancora le ferite aperte dal grande conflitto da pochi anni terminato. Ferite materiali che la gigantesca opera di ricostruzione urbana ed industriale andava a sanare, ma anche lacerazioni del corpo civile e sociale che il violento cambio di regime aveva inferto alla Nazione.
L’Italia era passata nel volger di una notte dalla dittatura e dalla monar-chia al nuovo governo democratico e repubblicano; il voto era divenuto universale ed esteso alle donne che, finalmente anche in Italia, iniziavano il loro percorso per il conseguimento di una pari dignità civile in una so-cietà già patriarcale.
Perché scelse Bari? Fu forse il richiamo del Santo Vescovo di Mira tanto amato dai popoli slavi? O la nostalgia di una terra, che già molti altri ave-vano sentito prima di lei, già culla di antiche civiltà e trono di re che furo-no “lo stupore del mondo”? Non siamo in grado di dirlo perché il nome di Kazimiera Alberti è rimasto confuso e soverchiato fra i nomi di quanti, italiani e no, prima e dopo di lei, hanno scelto la nostra terra quale meta del loro viaggiare.
Ci è piaciuto ricordarla in queste pagine, come tributo di riconoscenza per quello che ci ha lasciato.

Prima pagina dell'opuscolo
Prima pagina dell’opuscolo

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Nella sede della Pro Loco ricordi e lacrime per le 10 vittime della Bruscella

A Modugno festa senza fuochi d’artificio e un ricordo per le 10 vittime della Bruscella

Manifesto commemorativo in ricordo delle dieci vittime  della Bruscella Fireworks
Manifesto commemorativo in ricordo delle dieci vittime della Bruscella Fireworks

 

 

Anche la Pro loco di Modugno ha voluto ricordare i morti della strage avvenuta nella Bruscella Fireworks di Modugno, l’azienda di fuochi pirotecnici saltata in aria il 24 luglio. Nella sede dell’associazione il presidente, Michele Ventrella, ha voluto proiettare i momenti più belli ai quali le dieci vittime avevano abituato i tanti spettatori e partecipanti alle tante feste: note, colore e botti, dai ventagli di pavone alla novità degli spettacoli piromusicali.

Un bambino, alto poco più di un metro, che suona il tamburo professionale e accompagna la banda. Un altro che aspetta in silenzio l’arrivo della processione. I giovani e gli anziani uniti nel sentimento di fede e devozione. A Modugno si concludono oggi i festeggiamenti in onore di San Rocco e San Nicola: tre giorni di eventi, seguiti passo passo da PuntoTV. Tre giorni di tradizione, cominciati venerdì con la Fanfara dei Bersaglieri, proseguita sabato con la processione del malato e ieri, la ‘festa grande’ con la statua di San Rocco portata in spalla dai devoti modugnesi che si sono aggiudicati l’asta per 1500 euro. Devoti, confraternite, autorità civili e militari hanno sfilato per le vie principali di Modugno. Un lungo e mesto corteo, partito dalla chiesa Matrice, e arrivato in piazza Sedile all’ora di pranzo. Qui si è alzata in cielo la tradizionale mongolfiera dedicata quest’anno al cavalier Michele Del Zotti. Tra i momenti più emozionanti della giornata il ricordo delle dieci vittime della ‘Bruscella Fireworks’, l’azienda di fuochi pirotecnici saltata in aria il 24 luglio scorso. In serata, le luminarie multicolore sono state spente, in aria sono state sparati dieci botti, una per ogni vittima, Michele e Vincenzo Bruscella, Enzo Armenise, Giuseppe Pellegrino, Vincenzo De Chirico, Banga Harbaajan e Nigah Kumar, Merja Samir, Michele Pellicani, Riccardo Postiglione. Alla fine tanti applausi che hanno rotto un silenzio quasi surreale sotto una leggera pioggia. Oggi, a Modugno, gran finale della festa patronale, con la cerimonia della consegna delle chiavi della città nelle mani dell’effigie di San Nicola da Tolentino.

Tratto da PUNTO TV

Alcune foto per ricordare l’iniziativa dell’Associazione Pro Loco Modugno

 

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