V Edizione del Torneo di Dama

 

 

 

Manifesto Proloco sito internet

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE:
Poiché l’Istituto Dante Alighieri, dove avrebbe dovuto aver luogo il torneo di dama per i ragazzi, resterà chiuso nella giornata di domani, sabato 31 ottobre, il torneo di dama, sia per i ragazzi che per gli adulti, è rinviato a data da stabilirsi. Scusandoci per il disturbo, il Direttivo della Pro Loco.

LE ISCRIZIONI SONO APERTE NEI GIORNI FERIALI DALLE ORE 10 ALLE ORE 12, DI MATTINA.

DALLE ORE 19 ALLE ORE 20, DI SERA.

 

 ORARI DEL TORNEO DI DAMA:

Sabato 31 ottobre 1015, alle ore 9.00, presso la scuola media “D. Alighieri” parteciperanno gli studenti.

Domenica 1 novembre 2015, alle ore 9.00, presso la sede della Associazione Pro loco Modugno (Piazza Sedile, 22) parteciperanno gli ADULTI.

La premiazione avrà luogo in questa sede alle ore 17.00, domenica 1 novembre 2015.

 

VI ASPETTIAMO!

 

 

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Sulle tracce dell’Appia Traiana

Rivisitando monumenti e chiese…

 

In Italia, sul tema dei “Cammini” storico-religiosi si sono sviluppate negli ultimi quindici-venti anni innumerevoli iniziative e proposte, anche di altissimo livello, organizzate da associazione ed enti pubblici e privati di ogni ordine e grado. Basta navigare un po’ nel web per capire come l’esempio del “Cammino di Santiago” abbia generato, anche in Italia, un’infinità di iniziative e di “tentativi di imitazione” tutti degni di nota e con solide motivazioni a sostegno. (altro…)

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La Modugno di Kazimiera Alberti

Un altro opuscolo per conoscere meglio la nostra Città

Ritratto di Kazimiera Alberti
Ritratto di Kazimiera Alberti

Continuando sulla strada intrapresa nel pubblicare i testi originali degli autori che hanno scritto su Modugno e sui suoi monumenti, presentiamo qui un estratto del testo che la scrittrice polacca Kazimiera Alberti, esule in Italia, volle dedicare a Modugno. Nella speranza di fare cosa gradita ai nostri lettori!

 

Tratto dalla postfazione di Michele Ventrella:

Chissà cosa direbbe oggi la scrittrice polacca se tornasse a visitare Modugno.
Attorno al Monaco non crescono più gli olivi bensì un’area industriale col suo traffico pesante; il santuario della Madonna della Grotta non è più quello da lei visitato: restaurato, ha restituito lacerti di affreschi in stile bizantino ch’ella, certo, non poté ammirare. Anche il casale di Balsigna-o, acquisito al patrimonio del Comune, si appresta, restaurato, ad aprirsi a nuovi visitatori.
Quando l’esule scelse Bari come meta ultima del suo volontario esilio, l’Italia mostrava ancora le ferite aperte dal grande conflitto da pochi anni terminato. Ferite materiali che la gigantesca opera di ricostruzione urbana ed industriale andava a sanare, ma anche lacerazioni del corpo civile e sociale che il violento cambio di regime aveva inferto alla Nazione.
L’Italia era passata nel volger di una notte dalla dittatura e dalla monar-chia al nuovo governo democratico e repubblicano; il voto era divenuto universale ed esteso alle donne che, finalmente anche in Italia, iniziavano il loro percorso per il conseguimento di una pari dignità civile in una so-cietà già patriarcale.
Perché scelse Bari? Fu forse il richiamo del Santo Vescovo di Mira tanto amato dai popoli slavi? O la nostalgia di una terra, che già molti altri ave-vano sentito prima di lei, già culla di antiche civiltà e trono di re che furo-no “lo stupore del mondo”? Non siamo in grado di dirlo perché il nome di Kazimiera Alberti è rimasto confuso e soverchiato fra i nomi di quanti, italiani e no, prima e dopo di lei, hanno scelto la nostra terra quale meta del loro viaggiare.
Ci è piaciuto ricordarla in queste pagine, come tributo di riconoscenza per quello che ci ha lasciato.

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